La dieta chetogenica, spesso abbreviata come “keto”, ha catturato l’attenzione di molte persone perché ha la fama di essere straordinariamente efficace nel far perdere peso.

Come nutrizionista, posso affermare che si tratta di una fama meritata: vedo molti pazienti perdere fino a 2 chilogrammi già nei primi 7 giorni di dieta chetogenica, e anche 5-6 kilogrammi o più nel primo mese.

Con, tra le altre cose, il vantaggio che non ci si sente affamati come invece capita con le tradizionali diete ipocaloriche.

Se, da una parte, la perdita di peso durante la dieta chetogenica è in genere notevole fin da subito, dall’altra è importante segnalare che si tratta, nelle prime 1-2 settimane, più che altro di liquidi.

La drastica riduzione dei carboidrati, infatti, fa perdere liquidi attraverso due meccanismi principali:

  • Perdita del glicogeno (che è la riserva energetica di glucosio ed è presente soprattutto nei muscoli) e delle molecole di acqua ad esso associate
  • Diminuzione dell’insulina e, come conseguenza, minor ritenzione di sali e quindi di acqua a livello renale

Proprio perché si tratta soprattutto di liquidi, molte persone tendono a sminuire questo marcato dimagrimento iniziale che si ottiene con la dieta chetogenica, come se fosse qualcosa di transitorio, poco significativo o addirittura dannoso!

Si tratta in realtà di disinformazione da parte di chi la dieta chetogenica la conosce poco e non l’ha mai vista in azione sui pazienti.

Al weight and lifestyle centre della Duke University, che è uno dei centri per l’obesità più importanti e avanzati del mondo e nel quale ho studiato e imparato ad applicare la dieta chetogenica, davamo per esempio grande importanza a questa iniziale perdita di liquidi.

Perché scaricarsi dell’acqua in eccesso, oltre a dare al paziente un surplus di motivazione e di soddisfazione nei primi giorni – cosa che gli permette di iniziare la dieta col piede giusto – può avere tanti effetti positivi.

Ci si sente infatti meno gonfi, si ha subito la sensazione di essere più leggeri e, in chi tende a soffrire di pressione alta e/o di ritenzione idrica o di lipedema, si hanno una serie di benefici tangibili: le gambe si sgonfiano, la pressione sanguigna può abbassarsi, la circonferenza addominale perde immediatamente qualche centimetro migliorando postura e respirazione.

Naturalmente, bisogna fare attenzione a non cadere nell’estremo opposto, ovvero in uno stato di disidratazione.

Per evitarlo, basta di solito – come consigliano da sempre tutti i medici – bere tanta acqua e, ove necessario, rimodulare la quantità di sale che si assume.

Assodato, quindi, che la dieta chetogenica fa perdere parecchio peso nel breve termine, come si comporta invece nel lungo termine?

Quanto peso si perde con la dieta chetogenica in 6 mesi o un anno?

Il ritmo con il quale si perde peso in cheto potrà dipendere da molti fattori, come per esempio:

  • Il tuo peso iniziale: più è alta la percentuale di tessuto adiposo più veloce, in genere, è il dimagrimento
  • La tua età: con gli anni il metabolismo rallenta e quindi il peso si perde meno velocemente
  • Il tuo stato ormonale: l’efficienza della tiroide, i livelli di cortisolo nel sangue, l’essere o meno in menopausa, sono alcuni dei tanti fattori ormonali che influiscono sulla velocità del dimagrimento
  • Il numero e il tipo di diete che hai fatto in passato: certe diete rallentano il metabolismo, anche per lunghi periodi, e ci vuole tempo e pazienza per invertirne gli effetti
  • Il livello di attività fisica che fai, sia lavorativa che non.

E poi, anche la stagione dell’anno, l’eventuale assunzione di medicine, la quantità di ore dormite per notte, i livelli di stress generali … sono tutti fattori che possono influire sulla velocità della perdita di peso nel lungo termine.

E’ importante che il medico e il nutrizionista conoscano e tengano conto di tutti questi aspetti, per poter sempre dare al paziente un feedback informato su come stanno andando le cose.

Inoltre, può capitare a volte che si vada incontro al cosiddetto stallo del peso, ovvero a un periodo superiore ai 40 giorni nel quale, nonostante la chetosi, la bilancia non scende.

In questo caso, conoscerne le possibili ragioni è indispensabile per prendere contromisure e permettere al paziente di riprendere a dimagrire.

Attenzione, però: se è vero che perdere peso è importante perché sostiene la motivazione, è altrettanto vero che non dobbiamo fare gare di velocità con nessuno, tanto meno con noi stessi.

Anche perché, indipendentemente dal fatto che tu sia 10, 20 o 50 kg in sovrappeso, con la dieta chetogenica, nel lungo termine, puoi perdere tutto il peso in più che hai e raggiungere il tuo peso forma.

A patto, naturalmente, di riuscire a mantenerla!

Su questo aspetto specifico, veniamo a un discorso che mi è molto caro.

Dieta chetogenica e mantenimento del peso forma

Come forse mi hai già sentito dire se ci segui sul podcast o sul nostro canale youtube, il peso non è che un sintomo di un problema, non è il vero problema.

Il vero problema sono le abitudini alimentari che hanno portato all’aumento di peso.

Se cambi quelle abitudini, ecco che il peso inesorabilmente scende, e sei poi in grado di mantenerlo per sempre.

Le tradizionali diete ipocaloriche, purtroppo, spesso falliscono proprio su questo aspetto: ti fanno mangiare meno, perdi peso, ma non modificano né il tuo rapporto con il cibo né le tue abitudini.

E così, ottenuti i risultati e finita la dieta, ritorni poi più o meno rapidamente alla situazione di partenza, anche per il fatto che il tuo metabolismo basale, a causa delle poche calorie, si è “addormentato”.

Una dieta chetogenica ben fatta, invece, per prima cosa non addormenta affatto il tuo metabolismo basale, perché – a differenza delle tradizionali ipocaloriche – tende a preservare la massa muscolare.

E poi, oltre a indurre la chetosi e quindi ad agire specificatamente sulle tue riserve di tessuto adiposo, una dieta chetogenica ben fatta è anche in grado di ristrutturare completamente le tue abitudini alimentari.

E così, anche quando non sarai più in chetosi, avrai imparato a:

  • Evitare i cibi che danno al tuo corpo segnali ormonali sbagliati
  • Preferire alimenti che inducono la sazietà
  • Mettere un freno a quei cibi che stimolano la tua fame nervosa
  • Mangiare solo ed esclusivamente durante i pasti
  • Utilizzare l’ordine corretto degli alimenti in maniera tale da minimizzarne il carico glicemico
  • Pianificare la spesa e i pasti in maniera tale da non ritrovarti ad aprire frigo e dispensa per mangiare quello che capita (perché “quello che capita”, di solito, sono cibi iper-processati e ingrassanti).

Ecco allora che, avendo agito sulle vere cause del sovrappeso, sarà molto più facile riuscire a non ingrassare più.

In conclusione, quindi, una dieta chetogenica fatta bene:

  • Può far perdere anche diversi chili in poche settimane
  • All’inizio tende a far perdere liquidi, cosa che è assolutamente positiva a patto di mantenersi ben idratatati
  • A lungo termine è in grado di portarti al peso forma mantenendo un buon metabolismo basale, perché tende a risparmiare la massa magra e ad agire specificatamente sulla perdita del tessuto adiposo

Per queste caratteristiche, in molti pazienti che vogliono o devono perdere peso rapidamente e in maniera duratura, un periodo più o meno lungo di dieta chetogenica può essere una scelta davvero efficace.

Per la foto di copertina, si ringrazia Pixabay

Scarica gratuitamente il primo capitolo di

Carbo Loop

ed entra nella nostra community!

L'autore dell'articolo è il Dott. Pietro Mignano

Farmacista e biologo nutrizionista
Docente di Nutrizione Umana ed Endocrinologia presso la scuola di Osteopatia Chinesis IFOP a Roma
Esperto di dieta chetogenica, ha perfezionato la sua preparazione negli Stati Uniti con il Prof. Eric Westman della Duke Univeristy.
È autore del manuale bestseller “Dieta Chetogenica per Pigri”
È coautore di “Carbo – Loop. Come spezzare il circolo vizioso che ci porta ad essere grassi, stanchi e sempre affamati”.

Leggi altro...


>