Negli ultimi anni, la dieta chetogenica è diventata sempre più popolare perché aiuta a perdere peso e a migliorare la salute metabolica. Ma molte persone, preoccupate perché è una dieta a prevalenza di grassi, si chiedono se può fare male al fegato.
Come medico esperto in diete low carb, ho lavorato con tanti pazienti che avevano il fegato grasso (steatosi epatica non alcolica, o NAFLD).
Posso dire con sicurezza che una dieta chetogenica ben fatta non solo non fa male al fegato, ma anzi, può migliorare la sua salute!
In questo articolo ti spiegherò come e perché, fornendoti anche alcuni link a importanti studi scientifici che confermano quanto dico.
Grassi o carboidrati: chi davvero fa male al fegato?
Quando un paziente arriva con le transaminasi alte (sono enzimi che indicano un danno epatico) e la diagnosi di fegato grasso, molti medici di base consigliano ancora di mangiare meno grassi. Questo consiglio deriva da un vecchio modo di pensare che vede proprio i grassi come causa dell’accumulo di grasso nel fegato.
In realtà, le cose non stanno proprio così: il problema non sono i grassi, ma i carboidrati in eccesso.
Il fegato, infatti, trasforma l’eccesso di zuccheri nel sangue in grasso attraverso un processo chiamato “lipogenesi de novo“.
In pratica, quando si mangiano troppi carboidrati (soprattutto quelli raffinati), il fegato li converte in grasso, portando alla formazione del fegato grasso.
Proprio per questo motivo, ridurre drasticamente i carboidrati, come si fa nella dieta chetogenica, può essere una strategia molto efficace per migliorare la salute del fegato.
Ma cos’è il fegato grasso (NAFLD)?
Il fegato grasso, o NAFLD (steatosi epatica non alcolica), è una condizione patologica nella quale il grasso si infiltra nel tessuto epatico e lo danneggia.
Di solito, è collegata all’obesità, alla resistenza all’insulina e alla sindrome metabolica.
Purtroppo, questa condizione sta diventando sempre più comune in tutto il mondo, tanto che è ormai diventata la prima causa di malattia del fegato.
Nota: nel video qui sotto puoi approfondire che cosa è il fegato grasso e perché fa male.
Perché la dieta chetogenica può aiutare contro il fegato grasso?
Già dopo poche settimane di dieta chetogenica, il grasso dannosi che infiltra il fegato e lo circonda comincia a sparire, come se si dissolvesse. A cosa si deve questo risultato impressionante?
Gli scienziati hanno fatto una serie di ipotesi corroborate da diversi studi.
I principali meccanismi d’azione attraverso i quali la chetgenica “pulisce” il fegato sembrano essere:
1. Migliorare la sensibilità all’insulina e il metabolismo dei grassi
La dieta chetogenica aiuta il corpo a rispondere meglio all’insulina che è l’ormone che, in caso di insulino-resistenza, determina l’accumulo di grasso nel fegato. Questo succede soprattutto perché diminuisce la quantità di una molecola chiamata “diacilglicerolo” (DAG) e abbassa l’attività di una proteina (proteina chinasi C) che può causare resistenza all’insulina (Jani et al., 2022).
2. Ridurre lo stress ossidativo e aiutare l’attività dei mitocondri
La dieta chetogenica riduce lo stress ossidativo (che è un danno causato da molecole instabili) e migliora il funzionamento dei mitocondri. Si tratta di piccole particelle dentro le cellule e che sono le “centrali energetiche” delle cellule del fegato. Questo è importante perché lo stress ossidativo e i problemi mitocondriali sono alla base del fegato grasso. Mangiare in modo cheto favorisce la produzione di nuovi mitocondri e l’uso dei grassi come energia, riducendo infiammazione e stress ossidativo (Paoli et al., 2023).
Per questo, solitamente, la diete chetogenica non solo non fa male al fegato, ma negli ultimi anni, ha attirato molta attenzione come possibile modo per trattare il fegato grasso (Dyńka et al., 2024).
Bisogna stare in chetosi per sempre?
Non è assolutamente necessario. Anzi, io di solito non lo consiglio.
Infatti, anche se la dieta chetogenica mostra benefici evidenti nel breve e nel medio termine, l’impatto a lungo termine della chetosi costante richiede ulteriori studi.
Per questo suggerisco di solito ai miei pazienti un approccio chetogenico ciclico, nel quale alternare durante l’anno fasi di dieta chetogenica con fasi di alimentazione low carb semplici (clicca su questo articolo per scoprire la differenza fra diete low carb e diete chetogeniche).
La dieta chetogenica fa male al fegato? Il caso di Marco
La chetogenica può curare il fegato grasso? Diciamo che il grado di regressione della malattia dipende da persona a persona, ma in genere si ottengono davvero risultati stupefacenti.
E non è raro vedere persone che, dopo qualche mese di alimentazione chetogenica, non hanno più segni di fegato grasso.
E’ il caso di Marco, uno dei miei pazienti: soffriva di fegato grasso non alcolico (diagnosticato con ecografia) e presentava livelli molto alti di transaminasi (si tratta di enzimi epatici che sono segno di danno al fegato).
Dopo aver seguito una dieta chetogenica VLCKD (leggi qui di cosa si tratta) per poco più di due mesi, i suoi valori di transimanasi sono tornati nel range e l’ecografia del fegato appariva normale.
Con in più il bonus che Marco non solo ha perso 12 kg, ma ha anche visto scomparire i sintomi come stanchezza cronica e dolore addominale (qui una lista di 10 benefici della dieta chetogenica supportati dalla scienza).
Naturalmente, il suo medico di base non ci poteva credere!
Le diete chetogeniche a bassissimo contenuto calorico (VLCKD), come quella fatta da Marco, sono risultate in diversi studi particolarmente efficaci nella riduzione del grasso viscerale nel fegato. (Cunha et al., 2020).
Significa che devi per forza fare una VLCKD? No, assolutamente. Può bastare una chetogenica tradizionale. Per scegliere fra l’una e l’altra consultati con il tuo medico o nutrizionista di fiducia (a patto che siano esperti di cheto).
Come seguire una dieta chetogenica sicura per il fegato
Come dico spesso, per ottenere risultati e non avere problemi o effetti collaterali, non basta stare in chetosi, è anche necessario che si segua una dieta chetogenica ben fatta.
Per questo consiglio sempre di farsi seguire da un professionista sanitario che tenga conto delle esigenze e problematiche specifiche di ogni persona.
Ci sono comunque alcune regole che valgono per tutti:
- Preferisci grassi sani: come olio d’oliva, avocado, noci e pesce grasso (qui trovi un articolo con i 10 migliori grassi in cheto).
- Monitora regolarmente la salute epatica: fai esami del sangue per controllare come reagisce il tuo corpo
- Non esagerare con le proteine: ricorda che la dieta chetogenica non è iper-proteica!
- Integra con fibre: soprattutto verdure a foglia verde e bianca, perché hanno un contenuto di carboidrati minimo (qui puoi scoprire le migliori verdure da consumare in chetogenica).
Conclusioni
La dieta chetogenica, se ben pianificata, non solo non fa male al fegato, ma può rappresentare un valido supporto nel trattamento della malattia epatica oggigiorno più diffusa, che è la steatosi epatica non alcolica (NAFLD).
Tuttavia, è fondamentale adottare un approccio equilibrato e personalizzato, monitorando costantemente la salute epatica e rivolgendosi a professionisti qualificati.

