Le olive non solo sono un pilastro della cucina mediterranea ma stanno anche emergendo come uno fra gli alimenti preferiti nella dieta chetogenica.
Questa dieta a basso contenuto di carboidrati e alto contenuto di grassi sta guadagnando grande popolarità grazie ai suoi potenziali benefici per la salute, inclusa la perdita di peso e il miglior controllo della glicemia.
Poiché, però, i carboidrati sono quasi dappertutto, quando si inizia a la cheto è normale chiedersi quali cibi sia possibile mangiare per rimanere nel limite giornaliero dei carboidrati permessi.
Nota: Apporfondisci su questi articoli
In questo articolo esploreremo nello specifico se e quanto le olive sono chetogeniche.
Quante olive si possono mangiare nella dieta chetogenica?
Verdi e nere, ma anche taggiasche, itrana, coratina, biancolilla, frantoio …
ci sono almeno 500 varietà diverse di olive in Italia, e in generale tutte si possono mangiare in una dieta chetogenica.
Per quanto riguarda quante olive mangiare se sei in chetosi, con 10 o 15 al giorno sei sicuro di non eccedere, né dal punto di vista della chetosi né dal punto di vista delle calorie.
(Se non hai chiaro che cosa è la chetosi e perchè le olive possono aiutarla, vai a questo articolo).
Infatti, a seconda del tipo, del colore, della coltivazione, la quantità di carboidrati può variare anche in maniera significativa, fra i 1 e 4 grammi per ogni 100 grammi, che corrispondono più o meno a 30 olive di media dimensione.
Se quindi mangi 10-15 olive, nel peggiore dei casi stai assumendo 2 grammi di carboidrati, e nel migliore meno della metà: nessun problema quindi per rimanere in cheto!
Per quanto riguarda invece le calorie, anche qui dipende molto dalla varietà, ma una tabella con i valori medi può dare comunque delle ottime indicazioni di massima.
Eccola qui sotto.
Olive: Valori Nutrizionali Medi per 100 grammi (senza nocciolo)
In media, 100 grammi di olive sgusciate contengono:
Calorie 115
Grassi 11g
- Di cui Grassi Saturi: 1.4g
- Di cui Grassi Monoinsaturi: 8g
Carboidrati netti: 3g
Fibre: 3g
- Di cui zuccheri: 0g
Proteine 0.8
Spesso le olive nere, avendo più grassi delle altre varietà, sono un po’ più caloriche.
Pro e Contro di mangiare olive nella dieta chetogenica
Pro
- Ricche di grassi monoinsaturi, in particolare acido oleico, che possono avere effetti benefici sulla salute del cuore
- Possono contribuire ad abbassare il colesterolo
- Alte in vitamina E e polifenoli come l’idrossitirosolo, noti per le loro proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie.
- Possono aiutare a saziare la fame grazie al loro contenuto di grassi
- Possono migliorare il controllo glicemico
Contro
- Alcune varietà di olive potrebbero essere più alte in carboidrati, potenzialmente impattando la chetosi se consumate in grandi quantità.
- Le olive confezionate potrebbero contenere oli e conservanti aggiunti. E’ molto importante quindi leggere attentamente l’etichetta
- Le olive in salamoia hanno una quantità di sale che potrebbe essere in alcuni casi poco salutare e vanno quindi sgocciolate e lavate con attenzione
Olive e chetosi: conclusioni
Le olive non solo sono un ingrediente saporito ma anche un alimento chetogenico nutriente e bio-attivo che promuove la salute cardiovascolare ed ha innumerevoli proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.
In più, grazie al loro bassissimo contenuto di carboidrati e relativamente alto contenuto di grassi, sono ideali per stimolare l’entrata in chetosi in chi fa una dieta chetogenica.
La chiave per approfittarne al massimo senza incappare nelle controindicazioni delle olive, è optare per olive naturali, senza zuccheri aggiunti o eccessive quantità di sale.
Bisogna a quel punto solo fare attenzione, in caso si faccia la dieta chetogenica per dimagrire, a non esagerare con le quantità!
Nota: in testa all’articolo Photo by Polina Tankilevitch

