Prima di iniziare a parlare delle bevande permesse in dieta chetogenica, voglio chiarire quello che secondo me è un concetto fondamentale: in una dieta chetogenica, soprattutto all’inizio, è molto facile disidratarsi un po’.

Bisogna quindi fare in maniera tale da bere un po’ più del solito.

Ma perché in chetosi è più facile disidratarsi?

Ci sono 3 ragioni principali:

La prima è che il glicogeno, che poi è la forma nella quale accumuliamo il glucoso, lega moltissime molecole d’acqua. Se quindi riduciamo l’apporto di glucoso, ecco che si riduce naturalmente anche il glicogeno, fino sostanzialmente ad azzerarsi. E con il glicogeno se ne vanno anche le molecole d’acqua ad esso legate

La seconda ragione è che assumiamo molto acqua attraverso i cibi. Ma siccome in cheto l’appetito tende a ridursi e mangiamo meno, ecco che assumiamo anche meno acqua col cibo.

La terza ragione è che, quando si passa a una dieta cheto, capita spesso di ridurre in maniera naturale l’assunzione di sale. Esso, infatti, è molto presente nei cibi processati e nei prodotti a base di carboidrati, come per esempio la pizza la focaccia e il pane. Ecco allora che, diminuita la quantità di sodio che si assume, perdiamo anche più liquidi.

Ora, questo fatto di trattenere meno liquidi è un processo in generale molto positivo: la ritenzione idrica, infatti, oltre a notarsi da un punto di vista estetico, ha effetti negativi sulla salute, in primis perché può causare ipertensione o peggiorare fenomeni come il linfedema e il lipedema.

Allo stesso tempo, però, bisogna fare attenzione a non disidratarsi.

E qui veniamo all’elenco delle bevande che si possono bere in dieta chetogenica.

Acqua naturale e gasata.

L’ acqua è, naturalmente, la prima opzione di bevanda da bere in cheto. Va bene sia liscia, sia gasata, non c’è alcun problema.

Ancora meglio se ha un buon contenuto di minerali, perché con la lieve disidratazione che può avvenire nei primi giorni di cheto, è facile perderne un po’.

Ma quanti litri di acqua puoi bere in chetosi?

Direi che, nel primo periodo, una buona approssimazione è berne circa mezzo litro in più del normale.

Se quindi di solito bevi due litri di acqua al giorno, cerca di arrivare almeno a due litri e mezzo.

Se, come mi chiedono spesso i miei pazienti, vuoi insaporire l’acqua con qualche goccia di limone naturale, no problem! Non ti farà certo uscire dalla chetosi.

Infine, se hai crampi, vuol dire che probabilmente sei parecchio disidratata: un integratore di elettroliti disciolto nell’acqua può aiutarti a risolvere il problema.

Latte e prodotti sostituivi

Molti sono abituati a consumare latte a colazione, però è una bevanda che in chetosi può dare qualche problema, quindi vediamo se, quale e quanto ne puoi bere.

Comincio con il dirti che il latte delattosato è da evitare in chetosi.

Perché quando un latte è senza lattosio, non è che hanno rimosso la molecola, ma l’hanno spezzata in due, ottenendo così due monosaccaridi, il glucoso e il galattoso. Sono questi ultimi a dare al latte delattosato il gusto dolciastro che lo caratterizza, e sono hanno loro ad alzarne considerevolmente l’indice glicemico (come sai, questo è normalmente un fatto negativo per la salute e il peso)

Il latte delattosato, quindi, è più facile che ti faccia uscire dalla chetosi.

Anche il latte scremato, d’altronde, non è una bevanda molto indicata in chetosi: in questo caso, ad aumentare l’indice glicemico, è proprio il fatto di avergli tolto i grassi!

Va u po’ meglio, invece, con Il latte intero: ha comunque un contenuto glucidico ancora un po’ altino, ma in quantità limitate può essere adatto anche a un dieta chetogenica.

Fra i sostituti del latte, normalmente NON consiglio il latte di soia, perchè in media ha un contenuto di carboidrati relativamente alto, circa 6-7 grammi ogni 100 ml.

Inoltre, può interferire con la ricaptazione dello iodio; e siccome i problemi alla tirode sono abbastanza comuni nei pazienti in sovrappeso, ecco che preferisco non bevano latte di soia.

Sono invece secondo me delle bevande ideali durane la chetosi sia il latte di mandorla che quello di cocco.

Hanno, infatti, un ottimo profilo lipidico e contengono molti meno zuccheri del latte vaccino! Anzi, esistono diverse marche in commercio che arrivano a meno du 1 grammo di carbo ogni 100 ml.

Fai quindi attenzione all’etichetta e scegline uno senza zuccheri o quasi.

(Per approfondire, puoi leggere il mio articolo dedicato ai migliori tipi di latte da consumare in cheto).

Tè nero e Tè verde

Un’altra opzione molto valida di bevanda adatta alla chetosi, tanto a colazione quanto in qualunque altro momento della giornata, è il tè, sia quello nero che quello verde.

Quest’ultimo in particolare ha notevoli poteri come antiossidante, antibatterico, e pare sia in grado di ridurre i livelli di insulina nel sangue e quindi di favorire la perdita di peso.

Tutte proprietà che dipendono da una sostanza con un nome molto buffo, il gallato di epigallocatechina.

Anche con il tè verde, comunque è bene non esagerare, limitandosi a non più di un paio di tazze al giorno.

In quantità eccessive, infatti, può interferire col sonno e quindi far aumentare i livelli di stress e cortisolo.

Si tratta di un tipico esempio di come alla fine non esiste nessun alimento completamente benefico! Nella alimentazione, tutto va contestualizzato alla situazione del singolo individuo e alla quantità che si assumono.

Tisane, decotti, infusi

Tutti questi preparati a base di erbe sono normalmente molto adatti da bere in chetosi.

Tra l’altro:

  • ne esistono di tantissimi tipi, cosa che può rendere ache divertente consumarli
  • alcuni di essi hanno proprietà specifiche che possono aiutarti per questo o quel problema clinico specifico

Molte erbe hanno una azione lievemente diuretica, che ti può aiutare a combattere la ritenzione idrica.

Altre hanno proprietà antimicrobiche, o calmanti per il sistema nervoso, o, ancora, aiutano a regolarizzare l’intestino.

Fai solo attenzione al fatto, però, che alcune erbe hanno effetti medicinali talmente potenti da poter intefrerire con medicine che stai prendendo o con alune situazioni cliniche specifiche.

Prima si assumerle, quindi, informati per assicurarti del fatto che non ti facciano male.

Infine, ricorda che le tisane di frutta non sono una buona bevanda da consumare in chetosi, perché contengono quasi sempre troppo zucchero.

Caffè e bullet proof coffee

Una bevanda che si può bere senza problemi in cheto è il caffè, naturalmente senza zucchero.

Sia in versione “espresso”, sia in versione “americano”, che è quel bicchierone che vi danno da Starbucks o in altre caffetterie di stile straniero.

Tra l’altro, questa seconda versione super-allungata, l’americano, secondo me è preferibile proprio perché contiene molta più acqua di un espresso, e quindi ti aiuta contro la disidratazione.

Non consumare, comunque, oltre i 2-3 caffè al giorno, per non compromettere un buon sonno ristoratore!

I miei pazienti sanno bene quanto io sia fissato sull’importanza del dormire bene, sia per la salute che per il peso che per l’umore.

Anche perché dormire male in maniera cronica significa, inevitabilmente, aumentare i tuoi livelli d cortisolo e quindi l’insulino resistenza.

Per finire i miei consigli sul caffè, vale sicuramente menzionare il bullet proof coffe, forse la più famosa delle bevande cheto.

Per chi non lo conoscesse, riassumo di cosa si tratta: è una tazza di caffè alla quale vengono aggiunti burro e olio mct, un olio a catena corta.

Secondo il suo inventore, David Asprey, il bullet proof coffe favorisce l’entrata in chetosi (ed in effetti è vero) e ti da un boost di energia quando inizi la giornata.

Il mio personale consiglio è: consumalo solo se ti piace e se ti sembra che abbia davvero degli effetti apprezzabili sui tuoi livelli di energia, se no lascia stare, entrare in cheto comunque.

Kombucha

Con la kombucha, entriamo in quelle che io considero la zona grigia delle bevande da bere in cheto.

Perché zona grigia? Perché comprende bevande che si possono bere, ma che per motivi diversi richiedono grande attenzione.

La Kombucha è una bevanda frizzante, fermentata, che si ottiene dal tè zuccherato; ha avuto origine in manciuria, una zona remota dell’Asia, e da lí si è diffusa in Europa attraverso le regioni russofone.

La kombucha è un’ottima bevanda perché, come la maggior parte degli alimenti fermentati, può avere effetti molto positivi sul tuo microbiota, ovvero su quell’insieme di batteri benigni che abitano il nostro intestino e che tanto possono influenzare il nostro sistema immunitario, la nostra digestione ee la nostra salute..

L’unico problema della Kombucha è che ha dentro un po’ di zucchero, perché esso è il motore principale dei processi di fermentazione messi in atto dai lieviti e dai batteri che essa contiene.

Se la consumi, quindi, attenzione a scegliere versioni a più basso contenuto di zuccheri e a berne in quantità moderate, magari a fine pasto, cosa che permette di abbassarne ulteriormente l’indice glicemico.

Bibite dolcificate con zero zuccheri, gasate e lisce

Questo tipo di bevande sono – in teoria – adatte alla chetosi, perché contengono zero zuccheri.

Io però le sconsiglio per tre motivi:

  • E’ dimostrato che il loro sapore dolce può comunque aumentare i livelli di insulina, attraverso la stimolazione dei recettori gustativi a livello della lingua. E questo può interferire con la tua perdita di peso in maniera negativa
  • I dolcificanti che contengono, possono avere effetti negativi sull’organismo, in primis sulla flora batterica intestinale, ovvero su quel microbiota tanto importante del quale abbiamo parlato poco fa.
  • TI mantengono psicologicamente legato al sapore dolce, e quindi ti impediscono di spezzare una volta per tutte il circolo vizioso della voglia di dolce, che poi è ciò che di solito ci fa ingrassare.

Superalcolici

Se fai qualche ricerca sulle bevande che è possibile bere in dieta chetogenica, vedrai che è pieno di blog che propongono ricette a base di superalcolici.

In effetti, la maggior parte dei superalcolici, per esempio la vodka, il wiskhy, il gin, il rhum, sono bevande cheto, perché contengono zero zuccheri e carboidrati.

Nonostante questo, io te li sconsiglio assolutamente. Puoi berli giusto un paio di volte all’anno se c’è qualche ragione particolare.

La ragione è che i superalcolici:

  • fanno ingrassare, perché hanno un alto contenuto di calorie
  • non saziano, anzi, normalmente stimolano l’appetito e quindi fanno mangiare di più
  • contengono grandi quantità di alcohol, che è una sostanza universalmente riconosicuta come tossica e cancerogena.

I blog “ cheto” che ti propongono con entusiasmo ricette a base di superalcolici, fanno un errore fondamenale.

Non capiscono che lo scopo di una dieta chetogenica non è stare in cheto, ma stare in salute e perdere peso.

O, detto, in altre parole, che la chetosi è solo un mezzo, non il fine della tua alimentazione.

Il fine sono la salute e la perdita di peso, e siccome i super alcolici sono dannosi per entrambi, tanto vale evítarli.

Vino e birra

Il vino ha percentuali di alcohol molto minori di un superalcolico, e offre qualcosina in pié da un punto di vista nutritivo, come per esempio alcune vitamine e sali minerali.

Nonostante questo, da un punto di vista della salute, anche il vino non si giustifica in nessuna dieta sana.

Se berlo o meno, è una scelta personale, che va presa soprattutto in maniera consapevole, tenendo in conto tutti i propri fattori di rischio.

Nel caso in cui lo desiderassi, quanti bicchieri di vino puoi bere in chetogenica al giorno?

Direi che un bicchiere di vino rosso o uno di bianco secco al giorno non ti farà uscire dalla chetosi, mentre due bicchieri potrebbero già metterti a rischio che capiti. Stesso discorso per gli spumanti e champagne brut e extra brut.

Da evitare invece i vini spumanti dolci, i passiti, il marsala e i vini affini a questi.

La birra, invece, nella sua versione tradizionale non è una bevanda che puoi consumare in dieta chetogenica, perché ha troppi zuccheri.

Ultimamente, però, si possono trovare in commercio versioni a basso contenuto di carboidrati, e quindi teoricamente compatibili con una dieta chetogenica.

Occhio dunque all’etichetta, alle quantità, e a non esagerare con l’alchool.

Che cosa bere in chetosi? Tiriamo le Somme

Mentre la maggior parte di noi può stare senza mangiare anche per delle settimane, basta qualche giorno di disidratazione per causare importante problemi di salute. .

Quindi, bevi tanto e bevi bene, cercando di evitare non solo tuto ciò che ti fa uscire dalla chetosi, ma tutto ciò che non è sano.

Una dieta chetogenica, infatti, per funzionare davvero, anche a livello psicologico, deve farti non solo dimagrire, ma anche aiutarti a cambiare punto di vista su ciò che bevi e ciò che mangi.

Ricorda che il fine non è la chetosi, ma sono la tua salute, il tuo peso, la tua energia.

Se tieni presente queste cose, vedrai che non avrai mai dubbi su cosa bere e cosa non bere in chetosi.

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L'autore dell'articolo è il Dott. Erik Gozzo

Medico Chirurgo.
Membro di Low Carb USA, vive e lavora fra Città del Messico e l’Italia
Esperto di nutrizione e comportamento, è autore del libro bestseller “Il Kata della volontà – Come ottenere una forza di volontà d’acciaio”
È coautore di “Carbo – Loop. Come spezzare il circolo vizioso che ci porta ad essere grassi, stanchi e sempre affamati”.

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