Hai ricevuto un referto di esami con emoglobina glicata alta?
Potrebbe significare che sei in una fase di prediabete, o magari addirittura hai già sviluppato un diabete di tipo 2.

La buona notizia è che la dieta chetogenica può aiutarti in modo efficace e naturale ad abbassare la emoglobina glicata, migliorando l’equilibrio glicemico già nelle prime settimane.

In questo articolo ti spiego perché la dieta cheto è così potente per il controllo della glicata, come impostarla correttamente, e quali risultati aspettarti se la applichi con costanza.

Perché la dieta chetogenica abbassa la emoglobina glicata?

L’emoglobina glicata (HbA1c) è un indicatore della media della tua glicemia negli ultimi 2–3 mesi.
Valori elevati indicano che il glucosio è rimasto troppo a lungo elevato nel sangue, danneggiando le proteine.

La dieta chetogenica, eliminando quasi completamente gli zuccheri e i carboidrati, agisce direttamente sulla causa dell’iperglicemia, perchè:

  • riduce i picchi di insulina e glicemia dopo i pasti

  • migliora la sensibilità insulinica delle cellule

  • svuota i depositi di glicogeno e abbassa la produzione epatica di glucosio (gluconeogenesi).

  • Riduce il grasso viscerale e in particolare il fegato grasso, che è una delle cause più importanti di insulino-resistenza (leggi questo articolo per sapere tutto fegato grasso)
  • Riduce la fame e migliora il controllo degli impulsi alimentari

  • Abbassa i trigliceridi alti e migliora HDL e pressione, contribuendo così alla buona salute delle cellule Beta del pancreas

La somma di tutti questi effetti è una rapida riduzione della glicemia media e quindi un abbassamento progressivo della emoglobina glicata.

Nota: Perchè la emoglobina glicata è un esame molto più importante della glicemia a digiuno? Scoprilo su questo video

Come impostare una dieta chetogenica per abbassare la emoglobina glicata

Per vedere nei dettagli come funziona una dieta chetogenica, vai a questo articolo.

I passi fondamentali sono comunque:

1. Riduci i carboidrati sotto i 20-30 grammi al giorno

Questo è il passo fondamentale, e per farlo devi eliminare fra le altre cose:

  • pane, pasta, cereali, riso, patate

  • zucchero, frutta, succhi

  • legumi e prodotti industriali

Mantieni solo verdure non amidacee: zucchine, broccoli, spinaci, cavoli, cetrioli.

2. Usa grassi sani come carburante

Il tuo corpo entrerà in chetosi nutrizionale, iniziando a bruciare grassi invece di zuccheri.
I grassi da privilegiare sono:

  • olio extravergine d’oliva

  • avocado

  • burro chiarificato

  • pesce grasso (salmone, sgombro)

  • noci e semi in quantità moderata

3. Assumi proteine di qualità

Le proteine stabilizzano la glicemia, spengono la fame e aiutano a mantenere la massa magra.
Scegli:

  • carne magra, pollame, uova

  • pesce, formaggi stagionati (senza esagerare)

  • eventualmente proteine vegetali se segui una versione chetogenica vegetariana

4. Organizza 2 o 3 pasti al giorno, senza spuntini

Ogni pasto deve essere completo, saziante e stabile dal punto di vista glicemico.
Niente “spuntini sani” o frutta secca ogni ora, perchè fanno fare le montagne russe alla tua glicemia. 
Alla chetogenica, si può anche aggiungere il digiuno intermittente (qui trovi una guida), ma io consiglio sempre ai miei pazienti di farlo in un secondo momento per non sovraccaricare il cambiamento in atto.

Quanto tempo ci vuole per abbassare la emoglobina glicata con la dieta chetogenica?

I valori iniziano a migliorare già nelle prime 2–3 settimane, ma la HbA1c riflette la media dei valori di glicemia di circa 3 mesi.

Quindi non ha senso rifare gli esami subito, aspetta almeno 10-12 settimane.

Con una dieta chetogenica ben seguita, ho visto molti pazienti scendere la emoglobina glicata per esempio:

  • da 6,3% a 5,5% in 10–12 settimane, il che significa passare da prediabete a normalità

  • da 6,8% a 5,9% in 3 mesi, anche senza farmaci, il che significa non rientrare più nei criteri di diagnosi per diabete!

Naturalmente, i risultati variano da persona a persona, ma la tendenza al miglioramento è quasi sempre molto evidente: uno studio scientifico molto importante ha dimostrato effetti enormi della chetogenica sulla emoglobina glicata, e molto simili a quelli che vedo ogni giorno nella mia pratica clinica.

Puoi leggerlo qua:  “Effect of the ketogenic diet on glycemic control, insulin resistance, and lipid metabolism in patients with T2DM: a systematic review and meta-analysis”

Esempio di giornata chetogenica per abbassare la emoglobina glicata

Colazione
Uova strapazzate con spinaci e avocado
Caffè amaro o con un cucchiaio di burro chiarificato

Pranzo
Salmone al forno con insalata mista con EVO, cetrioli e semi di zucca

Cena
Pollo alla griglia con broccoli al vapore e un filo d’olio d’oliva

Acqua, tisane e infusi ammessi durante la giornata.

Transizione dalla dieta chetogenica

La dieta chetogenica è utilissima come terapia d’urto per abbassare l’emoglobina glicata, e può essere portata avanti anche per molti mesi.

Di solito però, ottenuti e consolidati i benefici, non è necessario portarla avanti per sempre.

Una volta raggiunti gli obiettivi di riduzione dell’HbA1c e miglioramento della sensibilità insulinica, molti pazienti possono passare a una dieta low carb più flessibile. 

La dieta low carb prevede un consumo moderato di carboidrati (50-1o0 g al giorno) e si concentra su alimenti integrali. Questo approccio può essere molte volte sufficiente per mantenere stabili i livelli di glicemia e HbA1c nel lungo termine.

A questo articolo puoi vedere tutte le differenze fra chetogenica e low carb.  

Io di solito consiglio, per mantenere bassa l’emoglobina glicata nel lungo termine, di alternare periodi di dieta chetogenica con periodi low carb, adattandosi alle esigenze individuali e stagionali.

Chiaramente, per farlo con successo, è indispensabile monitorare periodicamente i livelli di emoglobina glicata e seguire i consigli di un professionista esperto in alimentazione cheto e low carb. Se no si fanno pasticci.

Conclusioni

Abbassare la emoglobina glicata con la dieta chetogenica è non solo possibile, ma spesso più efficace dei trattamenti convenzionali, soprattutto nella fase iniziale di prediabete o diabete di tipo II.

Serve però un piano ben fatto, supporto professionale e la volontà di cambiare abitudini.
Con costanza, i risultati arrivano — e la tua glicemia, il tuo metabolismo e il tuo benessere ne trarranno un beneficio duraturo.

Hai ricevuto un referto con emoglobina glicata alta e vuoi valutare una alimentazione specifica per correggerlo? Scrivi per un appuntamento anche online alla nostra segreteria al numero 348 311 7076.

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L'autore dell'articolo è il Dott. Erik Gozzo

Medico Chirurgo.
Membro di Low Carb USA, vive e lavora fra Città del Messico e l’Italia
Esperto di nutrizione e comportamento, è autore del libro bestseller “Il Kata della volontà – Come ottenere una forza di volontà d’acciaio”
È coautore di “Carbo – Loop. Come spezzare il circolo vizioso che ci porta ad essere grassi, stanchi e sempre affamati” e di "Dieta chetogenica senza prodotti"

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