Il seguente testo è tratto della puntata Numero 72 di Low Carb Italia PodCast, che puoi anche ascoltare qui sotto

 

Voglio iniziare raccontandoti un fenomeno che osservo ogni anno in questo periodo: nelle due o tre settimane prima di Natale, vedo pochi nuovi pazienti, perché nessuno vuole mettersi a dieta durante le festività, quindi nessuno prende appuntamenti.

In gennaio, invece, se non sei già mio paziente, trovare un posto in agenda è difficilissimo perché la segreteria è assediata dalle richieste di persone che, proprio perché durante le festività hanno accumulato qualche chilo in più, hanno deciso che è arrivato il momento di provare a dimagrire.

Ebbene sì, il problema è oggettivo.

Durante le festività natalizie è facile ingrassare, poiché è un momento molto difficile per seguire un’alimentazione controllata, tanto più se si tratta di una dieta chetogenica o a basso contenuto di carboidrati.

Siamo infatti circondati da una vera e propria invasione di cibi zuccherati, ma anche di piatti salati a base di carboidrati.

Inoltre, anche la pressione sociale è fortissima, perché ci troviamo ad affrontare una quantità enorme di occasioni: feste con colleghi, aperitivi con amici e poi pranzi e cene familiari durante le festività.

Ognuna di queste situazioni è una vera sfida a non lasciarsi andare.

E’ normale, dunque, che praticamente chiunque stia seguendo una dieta chetogenica prima delle festività natalizie si chieda: devo continuare a seguirla o posso, almeno per qualche giorno, uscirne?

Allora, non esiste una risposta universale e corretta; dipende molto dalla tua situazione.

Ed è per questo motivo che affronto sempre apertamente questa domanda con molti dei miei pazienti, chiedendo loro per prima cosa se vogliono o meno uscire dalla chetosi durante le festività, e cercando poi di trovare – insieme ad ognuno di loro – la soluzione che meglio gli si adatta.

Dovendo generalizzare, come mi sembra logico fare qui nel podcast, dove parliamo contemporaneamente a tante persone, direi che per vivere bene le feste da un punto di vista alimentare, una persona che segue una dieta chetogenica o a basso contenuto di carboidrati ha grossomodo due modi principali per farlo: uno più “hard” e uno più ”soft”, ma comunque entrambi validi.

Partiamo dall’approccio “Hard”.

Come suggerisce il nome stesso, è un approccio radicale che consiste nel mantenere la chetosi senza compromessi, anche durante le vacanze di Natale.

In questo caso, siamo chiamati ad affrontare apertamente le tentazioni dei cibi natalizi e le molte pressioni sociali a cui siamo sottoposti, scegliendo di superare entrambe.

Si tratta di una scelta non facile, ma che ha potenziali benefici enormi.

Perché?

Perché resistere alle tentazioni, in un periodo come il Natale, può rafforzare notevolmente la tua determinazione nel percorso di salute che hai intrapreso e nel liberarti dalla schiavitù degli zuccheri e dei carboidrati.

Spesso, qui sul podcast, così come su altri canali come YouTube o negli articoli, sottolineiamo quanto sia importante, per dimagrire, imparare a dire “no” non solo a se stessi, ma anche agli altri. I

In questo senso, rinunciare al panettone a Natale, ai tortellni di Capodanno, al torrone o a tutti i cibi tipici delle festività, può avere un effetto positivo enorme.

Questo approccio rientra in una filosofia del coaching personale e dell’auto-aiuto nella quale io credo moltissimo, e che è quella di cercare intenzionalmente di misurarsi con sfide difficili.

Svegliarsi alle 5 del mattino, fare una doccia gelata per iniziare la giornata, cercare occasioni per uscire dalla propria zona di comfort e superare i propri limiti percepiti.

Non per masochismo, ma perché fare queste cose può aumentare in maniera importante il nostro senso di autoefficacia e la stima di noi stessi.

Credimi che per molte persone, questo tipo di approccio radicale, senza compromessi e completamente fuori dalla propria zona di comfort, può davvero segnare una svolta nel proprio modo di pensare e agire.

Quindi, se senti che in questo momento risuona con ciò di cui hai bisogno, abbraccialo senza paura.

Non voltarti indietro e se già sei in cheto “rimani in carreggiata” durante tutte le festività, dicendo un sonoro NO a tutte le tentazioni e a tutte le pressioni che avrai davanti.

Vedrai che fra 20 giorni ti sentirai come una roccia.

Tuttavia, bisogna essere chiari: come tutti gli approcci radicali, questa scelta non è per tutti e, soprattutto, non è per tutti i momenti.

Alcuni possono trovarsi in una fase della vita in cui hanno bisogno di qualcosa di meno radicale, di più morbido.

Per queste persone c’è un secondo approccio, più flessibile ma altrettanto valido, che chiamo “soft”.

Cosa devi fare se scegli questo tipo di approccio?

L’approccio soft ti consente, durante le vacanze natalizie, di uscire temporaneamente dalla chetosi e concederti alcuni cibi tradizionali che hai consumato in passato, dolci e salati che siano.

Tuttavia, affinché questo approccio funzioni, è fondamentale che tu lo segua seguendo un piano ben strutturato, al quale devi aderire al 100%. C

osa significa concretamente?

Considera che hai davanti almeno due settimane di feste, tra aperitivi con amici, cene dell’ufficio, la vigilia di Natale, Natale, Santo Stefano, cena di Capodanno, 1 gennaio, e così via fino all’Epifania, che quest’anno coincide con il weekend, prolungando ulteriormente le festività.

Se affronti questo periodo come un “libera tutti”, come un “tutto vale”, indulgendo in modo incontrollato, credimi che ti ritroverai, fra una ventina di giorni, non solo con diversi chili in più, ma anche molto demoralizzata.

Avrai vanificato gli sforzi di settimane o mesi, sia dal punto di vista del peso che dell’umore e, alla fine delle feste, ti sentirai peggio rispetto a quando le hai iniziate.

E questo è un po’ il paradosso dei cibi che ci fanno ingrassare: li consumiamo pensando che ci faranno sentire bene, ma alla fine ci fanno invece sentire colpevoli, demoralizzati, insoddisfatti.

L’approccio soft, quindi, come dicevamo, è tutto fuorchè un liberi tutti.

In che cosa consiste, allora?

Consiste nel non lasciarsi trascinare in modo indiscriminato per 20 giorni dal cibo, ma nel selezionare con attenzione un numero limitato di pasti e di cibi che invece andrai a consumare.

Io consiglio, nell’arco delle intere vacanze natalizie, non più di tre o quattro pasti durante i quali non seguirai la tua dieta chetogenica, ma includerai anche, appunto, una quota significativa (ma comunque non eccessiva!) di carboidrati e zuccheri.

I tre o quattro pasti potrebbero essere, per esempio, la cena della vigilia, il pranzo del 25, la sera del 31 e poi, magari, ancora l’1 gennaio a pranzo.

Sarà molto importante, in questi pasti, rispettare esattamente sia le tipologie che le quantità di cibi che hai precedentemente stabilito.

Non devi assolutamente all’impulso di sederti a tavola e mangiare senza limiti, perché sappiamo tutti che, quando si tratta di dolci, pasta, pane, patate e via dicendo, un pezzo tira l’altro.

Dovrai invece sedirti a tavola e consumare una quantità ragionevole di quei cibi; quantità che avrai definito in anticipo e alla quale ti atterrai senza consumarne nemmeno un grammo in più.

L’obiettivo è dimostrare a te stessa che, anche quando scegli di provare un pezzo di panettone, di mangiare dei tortellini o fare la scarpetta un po’ di pane, sei tu a controllare il cibo e non viceversa.

Ricorda, infatti, che non è la fetta di panettone mangiata con consapevolezza a Natale a farti prendere 10, 15 o 20 kg, ma è il continuo lasciarsi trascinare dal cibo, il continuo mangiare più del necessario in tante occasioni diverse durante l’anno, spesso anche tutti i giorni.

Quello che ti raccomando, quindi, è di evitare quei pensieri come:

“Beh, ormai che ne ho mangiato un pezzo, il danno è fatto. Tanto vale che mi abbuffo.”

Visto che sono uscita dalla chetosi, ci do dentro e recupero tutto quello che non ho mangiato negli ultimi due mesi.”

Questo modo di pensare è quello che in passato ti ha fatto ingrassare, perché ti fa perdere continuamente il controllo facendoti mangiare molto più del necessario.

Quello che invece devi fare in queste vacanze è imparare a mangiare furoi dalla chetosi ma allo stesso tempo senza distaccarti dalla scelte che hai fatto, mantenendo il pieno controllo quando sei a tavole, per poi ritornare in chetosi appena possibile.

Chiaramente, se scegli l’approccio soft, non devi imbrogliarti da sola.

Non devi, cioè, pianificare per esempio di mangiare in modo esagerato, tipo mezzo panettone o due piatti di pasta.

Devi invece scegliere di mangiare dosi ragionevoli, con non più di 3-4 pasti non low-carb durante l’intero periodo delle feste.

Se fai così, vedrai che non solo passerai le feste “indenne”, senza sostanzialmente aumentare di peso, ma avrai anche sperimentato con successo cosa significa essere in pieno controllo del cibo.

Questo ti sarà utile anche nel futuro, quando potresti passare da una dieta chetogenica a un’alimentazione low-carb di lungo termine o a una dieta ciclica.

Ricorda infine una cosa: entrambi gli approcci, sia quello hard che quello soft, vanno bene. Devi solo scegliere quello che ti senti di poter vivere meglio in questo momento.

Spero di averti dato spunti utili per passare le feste al meglio anche a tavola.

Ti auguro – per queste feste natalizie – anche a nome del dottor Mignano, di divertirti, di riposarti, di stare bene con le persone a te più care.

Un affettuoso saluto a te e a tutta la tua famiglia.

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L'autore dell'articolo è il Dott. Erik Gozzo

Medico Chirurgo.
Membro di Low Carb USA, vive e lavora fra Città del Messico e l’Italia
Esperto di nutrizione e comportamento, è autore del libro bestseller “Il Kata della volontà – Come ottenere una forza di volontà d’acciaio”
È coautore di “Carbo – Loop. Come spezzare il circolo vizioso che ci porta ad essere grassi, stanchi e sempre affamati”.

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